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Sensoltre Sei Tu: arte e tecnologia per la formazione, l’inclusione e la promozione del territorio

Il progetto educativo “Sensoltre Sei Tu” prende ispirazione dalla mostra
Sensoltre, un percorso tra quadri tattili nati per essere toccati e ascoltati, al buio.
Informatici Senza Frontiere Onlus, da sempre impegnata sul territorio nazionale e internazionale in attività di inclusione sociale, promuove periodicamente attività nell’ambito della conoscenza, della disabilità e dello sviluppo.
La mostra Sensoltre nasce per offrire nuovi strumenti di comunicazione nel mondo dell’arte, della musica e della tecnologia, fruibili dai visitatori senza distinzioni di categoria. L’esplorazione di un quadro interattivo, per tutti oltre la vista, non soltanto riduce le barriere architettoniche, ma si trasforma in opportunità per lo sviluppo della conoscenza di altri sensi, spesso assopiti.

Vedenti e non vedenti si accostano, ugualmente, al percorso artistico.

Dal 2013 al 2017, dopo la prima edizione di Bari, molte città italiane hanno ospitato la mostra attraverso percorsi artistici in rinnovamento periodico. Ogni quadro ha una sua storia da raccontare, vera o immaginata che sia. La realizzazione delle pittosculture, così chiamate dall’artista Giovanni Pedote, costituisce una composizione di diversi materiali tra legno, pittura, pietra, sabbia e stoffe. Ogni esperienza tattile è in grado di suscitare un numero infinito di emozioni nei visitatori, grazie anche alla musica che si lega armoniosamente alla parola e introduce gradualmente in un viaggio multisensoriale. La scrittura dei testi e la scelta delle musiche sono affidate alla curatrice Emanuela Ferri, anche musicista e studiosa delle forme di collaborazione tra diverse forme d’arte. Alcune storie sono accompagnate da musicisti di fine ‘800 e inizio ‘900, ma negli ultimi anni sono state anche realizzate delle composizioni inedite, poi donate all’associazione dai compositori. La tecnologia è lo strumento necessario per rendere queste corrispondenze tra le arti pienamente godibili da tutti i visitatori.

L’uso di uno Smartphone NFC (comunicazione in prossimità) con app dedicata consente ai visitatori di accostarsi a ciascun quadro e ascoltarlo in autonomia. Per allargare la rete dei partecipanti e consentire a molte altre persone di accostarsi a Sensoltre, l’informatico Fabrizio Lippolis, socio di ISF onlus, sta lavorando sullo sviluppo dell’applicazione che, a partire da progetto scolastico, consentirà anche ai sordi di poter fare autonomamente il percorso tattile. Attraverso piccoli accorgimenti artigianali e tecnologici ISF vuole creare inclusione sociale senza parlare di categorie ma di persone, o visitatori in questo caso, libere di muoversi per esplorare nuove forme di espressione artistica.
Negli anni è maturata la convinzione che Sensoltre potesse assumere, accanto allo strumento artistico e comunicativo già sperimentato, anche quello di mezzo educativo e formativo. Dall’osservazione di bambini e ragazzi durante le visite, si è notata una particolare sensibilità e attenzione ai temi trattati: rispetto dell’ambiente, amore, inclusione sociale e culturale, sogni e desideri, etc.
Informatici Senza Frontiere ha inteso accogliere la call to action di Enel Cuore Onlus, al fine di realizzare in 3 città italiane (Bari, Bologna e Milano), laboratori di creatività inclusiva, sul modello della mostra Sensoltre, che si completeranno con delle mini mostre cittadine e la presentazione dei 3 lavori tattili realizzati al prossimo Festival di Informatica che si terrà a Rovereto nell’ottobre del 2018.
L’avvio di un patrocinio tra ISF, le scuole medie interessate e i rispettivi comuni, attribuisce al progetto non soltanto un carattere formativo ma anche propriamente culturale per la diffusione sul territorio di azioni dedicate all’inclusione sociale attraverso l’arte, la musica e la tecnologia.
Sensoltre Sei Tu vuole stimolare nei ragazzi la creatività attraverso la realizzazione collettiva di un quadro tattile formato da parti artigianali semilavorate e da una immagine simbolo della città realizzata con il supporto di una stampante 3D.
Ogni futura società prende forma nelle giovani menti, che la società attuale ha il dovere di seguire e supportare in una formazione continuativa dove il rispetto per il prossimo, la capacità d’ascolto, la condivisione e lo sviluppo di idee, costituiscono i presupposti per creare delle buone basi di crescita personale e collettiva.
Il No digital divide sta per entrare nelle scuole italiane, in un viaggio che da Sud a Nord della penisola mostrerà, attraverso l’arte, il pensiero creativo di giovani studenti verso una società più inclusiva.

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