Saper ascoltare, saper immaginare

Ci sono luoghi dove ci si reca per ascoltare musica e\o per assistere ad uno spettacolo musicale o, più in generale, a una performance. Pensiamo a un teatro, ad una sala da concerto. Ci troviamo in questi spazi con l’intenzione di ascoltare, per un determinato arco temporale, un certo programma musicale, o assistere a uno spettacolo.

C’è una volontà precisa di partecipazione che parte dal biglietto, acquistato o ricevuto in regalo, e si conclude con il momento trepidante del recarsi sul posto, in compagnia di chi condivide lo stesso interesse o ha il piacere di trascorrere un momento speciale con noi, o persino da soli, se spinti dalla passione o da motivi professionali.

Cosa succede invece quando l’ascolto musicale avviene in contesti diversi e, per certi versi, estranei ai luoghi “classici” deputati alla musica?

Non intendo la musica ascoltata in sottofondo nei centri commerciali, dal parrucchiere o in un qualsiasi bar. Negli ultimi anni è cresciuta nel marketing culturale, la consapevolezza di avvicinare il pubblico alla Musica e alle Arti in genere, con idee capaci di sorprendere. Sempre più frequenti sono le sperimentazioni di ascolti accompagnati da spettacoli di luci, immagini, video, con l’ausilio delle più moderne tecnologie. L’offerta di performance multisensoriali è in continuo sviluppo, grazie alla risposta positiva di un pubblico fatto non soltanto di esperti. Quello che musei, enti pubblici e privati, e singoli artisti, si aspettano di creare rispetto a queste manifestazioni, non è soltanto il ritorno economico fine a se stesso e limitato all’evento, ma sicuramente il desiderio di incuriosire e accrescere nel tempo l’attenzione e la sensibilità verso il proprio settore artistico.

Sensoltre è un esempio di utilizzo della musica inteso diversamente dal concerto musicale. Quando il visitatore vedente indossa la benda, perde i riferimenti spaziali e ha soltanto due strumenti come guida: il tatto e l’udito.

Nell’ascolto in cuffia, la musica svolge un’importante funzione guida. Senza la musica il racconto del quadro apparirebbe piatto e più difficile per l’ascoltatore. Pensiamo al potere evocativo del ritmo musicale che si lega alla parola e agevola uno stato di quiete interiore, migliorandone la scoperta tattile.

Sensoltre nasce con ascolti di autori da fine ‘800 e inizio ‘900 come Mahler, DebussyFaurèRavel,SaintSaëns, Busoni e altri. Il percorso si arricchisce con la partecipazione di compositori contemporanei che hanno donato la propria opera a Informatici Senza Frontiere: Roberto AndreoniNicola Cicerale.

Per Sensoltre Sei TuFrancesca Ferri, studentessa del Conservatorio Piccinni di Bari e compositrice, scrive i brani musicali ispirati dalle caratteristiche di ciascun quadro tattile che presenta elementi di richiamo alle tre città coinvolte.

Per la città di Bari, Francesca crea un brano con il nome Dal Mare, la cui tessitura musicale prende ispirazione dall’intreccio di culture, avvenuto nei secoli, e dall’unione rappresentata dalla Basilica di San Nicola.

L’ascolto musicale diventa un intimo incontro alla scoperta di una storia, che da questo momento ci appartiene.

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