Arte artigianale e Arte digitale

Nella comunicazione odierna il linguaggo è molto rapido e spesso le parole sono adoperate senza un’attenta riflessione sul significato rispetto al contesto in cui le utilizziamo. Se, ad esempio, consideriamo la parola tecnologia: quante volte al giorno viene pronunciata e nei più svariati ambiti sociali?

La parola deriva dal greco “techne” arte intesa come il saper fare, e “logia”, discorso, trattato. Il significato stesso di tecnologia mostra il collegamento esistente con il mondo dell’arte. Con questo termine, non si dovrebbe definire qualcosa di recente, legata a scoperte moderne degli ultimi anni, perchè da sempre gli artisti si sono basati sulle conoscenze tecnologiche e sull’ingegno per trovare i materiali e gli strumenti adatti per esprimere al meglio i propri pensieri, desideri e visioni.

L’opera d’arte è dunque determinata soprattutto dai materiali a disposizione dell’artista e dall’abilità di questi nel manipolarli. La tecnologia è sempre esistita ma ha assunto connotazioni via via diverse, perché gli strumenti offerti dall’ambiente sociale e culturale si evolvono in continuazione e cambiano nel tempo le possibilità di espressione artistica e di fruizione.

L’espressione artistica degli ultimi anni vede sicuramente una sempre maggiore combinazione tra intelligenza umana e intelligenza artificiale. L’uso appropriato dei codici informatici ha sostituito, per certi versi, la conoscenza di pigmenti e miscele di oli da parte del pittore. Per questo oggi si può parlare anche di arte digitale, spesso chiamata anche “Arte multimediale” o “Computer art”. Queste nuove prospettive non intendono ridurre o semplificare il ruolo dell’arte, semmai ampliare le strade da percorrere. L’artista si trova davanti ad un ventaglio di idee, che sceglie se e come meglio combinare, per il proprio messaggio. Non è detto che ogni artista sia costretto ad utilizzare i moderni strumenti di comunicazione, può tuttavia sfruttare la conoscenza degli stessi per raggiungere un pubblico più ampio e attratto dal linguaggio contemporaneo.

Sensoltre Sei Tu cerca di combinare alcuni aspetti dell’arte concepita in termini artigianali e manuali con linguaggi informatici. Passato e presente vanno di pari passo, per offrire una chiave di lettura attenta ai nuovi linguaggi, senza però tralasciare criteri di selezione del materiale, dei colori e delle forme che occorre lavorare con le proprie mani.

studenti della 2H, scuola Maffucci, durante la fase di realizzazione dell’opera tattile

Così la pittoscultura, l’arte tra pittura e materia di Giovanni Pedote, costituisce la parte artigianale del quadro tattile dalla fase di selezione del legno, al taglio, alla colorazione e incisione con strumenti di precisione manuali e non meccanici. Gli studenti partecipano alla costruzione del quadro seguendo le istruzioni dell’artista per iniziare l’apprendimento proprio dalle attività manuali. Una volta assemblate le singole parti e creata la base del quadro, si passa alla fase digitale.

La stampante 3d costituisce la novità artificiale di Sensoltre. Gli studenti scelgono alcuni simboli stilizzati della città da riprodurre. Il disegno degli oggetti scelti al computer e rielaborati da Marco, socio ISF, viene inserito nella scheda di memoria interna alla macchina e si avvia il processo di costruzione. Lo sviluppo degli oggetti è lento ma preciso e si basa su conversione del disegno in algoritmi matematici. Gli studenti imparano, con il gioco, ad usare lo strumento tecnologico che forma un linguaggio nuovo e attuale capace di arricchire la conoscenza dell’arte. Ogni pezzo completato viene staccato dal piatto di lavoro e incollato in un punto preciso del quadro tattile.

progettazione del disegno del Duomo di Milano
costruzione in 3d del Duomo di Milano

Si crea così un disegno variegato nell’uso dei linguaggi espressivi. Una pacifica convivenza, tra arte artigianale e arte digitale, con infinite interpretazioni e suggestioni sia per chi crea e sia per chi esplora l’opera.

 

 

 

 

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